Dallo sportello alla APP, la strategia di FCA Bank nell’era della trasformazione digitale delle banche

Come altri settori in passato, il settore dei servizi bancari e finanziari sta attraversando un momento di trasformazione epocale.

Le banche di oggi non sono più quelle che i “baby boomers” erano abituati a conoscere: filiali fisiche con un’ interazione “umana” notevole per ogni semplice operazione. Oggi le filiali di banca sono sempre più tecnologiche, con desk di consulenza inseriti in ambientazioni di design e aree ricche di sportelli multi-funzione.
La vera tendenza oggi è quella dell’On Line Banking. In pochi anni i clienti si sono abituati a gestire il proprio conto bancario direttamente da casa (secondo Eurostat in Europa il 51% della popolazione opera stabilmente attraverso Home Banking*) e sempre più spesso attraverso una app sullo smartphone (secondo VISA il 62% degli europei controlla il proprio estratto conto o accede ad altri servizi via app bancaria*) al punto che difficilmente ci si reca più di una volta all’anno in filiale. Sono sempre di più le banche senza sportelli, alcune spin-off di banche tradizionali e altre nate unicamente come banche on-line. L’ultimo trend sono le banche nate sullo smartphone per lo smartphone.
In questa corsa verso la digitalizzazione sono nati numerosi strumenti integrabili nell’on-line, in grado di cambiare il modello di interazione con il cliente e rimescolare le leve competitive in mano alle banche. Il primo passo sono state le chat-bot, ovvero sessioni di chat dove l’utente può fare domande a qualsiasi e ricevere risposte immediate da un ro-bot. Nel caso la risposta non soddisfi l’utente, il controllo passa ad un operatore umano. La naturale evoluzione è stata il “robo-advisor” ossia un consulente finanziario virtuale, che basa i suoi consigli su valutazioni eseguite da un sistema di intelligenza artificiale. Sempre più utilizzati i “digital assistant” appilcati ai processi bancari: i più famosi sono Siri di Apple, Alexa di Amazon, Google Now e Cortana di Microsoft. Stiamo parlando di assistenti virtuali, che capiscono e parlano con voce umana, un’evoluzione delle chat-bot. In ambito bancario si sta da tempo lavorando all’unione del concetto di digital assistant con quello di robo-advisor, per fare in modo che l’assistente virtuale che dialoga con l’utente sia in grado di fornire delle vere e proprie consulenze finanziarie, finalizzando anche eventuali operazioni dispositive.

Ma fin qui abbiamo parlato di cambiamenti endogeni al mondo bancario tradizionale, che però comincia ad essere minacciato direttamente dall’esterno. Alcuni dei cosiddetti OTT (Over The Top), ossia i grandi big del mondo digitale (Google, Amazon, Facebook, PayPal, Apple, AliBaba, etc), hanno da tempo cominciato ad occuparsi dei pagamenti digitali delle banche, e in alcuni casi si stanno organizzando per offrire servizi bancari a tutto tondo. È recente l’annuncio di Amazon che sta studiando con Jp Morgan Chase & Co. e Capital One Financial un prodotto simile a un conto corrente bancario da offrire ai suoi milioni di clienti attraverso il suo brand.
Ulteriore sfida esogena per le banche è rappresentata dalla spinta al cosiddetto “Open Banking” introdotta dall’ultima direttiva sui sistemi di pagamento (PSD2 – Payment Service Directive 2) emanata a livello Europeo, che regola la nascita dei cosiddetti TPP (Third Party Processor), soggetti in grado di inserirsi nel rapporto tra cliente e banca accedendo, su richiesta del primo, ai dati detenuti dall’istituto ed offrendo servizi di aggregazione finanziaria (ad esempio un cruscotto unico in cui vedere la sintesi aggiornata di tutti i propri asset finanziari distribuiti su più banche) o di gestione pagamenti e transazioni per conto del cliente. Il rischio latente è ovviamente connesso alla possibilità che questi nuovi soggetti siano in grado di sostituire progressivamente la banca nella relazione primaria con il cliente. Un caso di player che sta sviluppando il proprio modello di business in questa direzione è Oval Money, start-up con ottimo pedigree ed investitori di livello.
Questo quadro ci indica che il mondo bancario tradizionale sta attraversando oggi una grande rivoluzione, che prevede uno stravolgimento dei modelli abituali soprattutto nella relazione con il cliente. Nei prossimi dieci anni le banche tradizionali saranno di fronte ad una sfida vitale e per superarla dovranno dimostrare adattabilità, capacità di innovare e pensiero laterale.
Come si inserisce FCA Bank in questo contesto di forte cambiamento?





FCA Bank non è una banca tradizionale. E’ una banca nuova dal carattere fortemente digitale. In quanto estensione bancaria di un car maker globale di primario livello, FCA Bank ha cromosomi più simili a quelli di un “OTT” e questo la pone fra i player che avranno maggiori opportunità di incrementare la propria penetrazione di mercato sfruttando gli asset industriali legati al core business, anziché fra gli operatori bancari “incumbent” che invece dovranno capire come difendersi al meglio dalle minacce dei nuovi entranti.

Ormai da qualche anno FCA Bank, storicamente legata al mercato dei finanziamenti auto nelle diverse forme possibili (retail financing, leasing e noleggio a lungo termine), è entrata nel mondo bancario con un approccio on-line oriented. Nel 2016 è nato Conto Deposito in Italia, dove alla fine del 2017 la raccolta ha toccato quota 500 milioni di euro. Alla luce dei risultati positivi raggiunti in meno di 18 mesi dal prodotto italiano on-line, FCA Bank ha deciso di proseguire in questa direzione ampliando il perimetro geografico della sua offerta. In particolare si è scelto di puntare sulla Germania, mercato particolarmente sviluppato e favorevole per questa tipologia di prodotto, facendo anche leva sulla rilevante presenza del Gruppo FCA nel paese. FCA Bank ha deciso quindi di portare avanti una strategia di sviluppo internazionale adottata, a oggi, ancora da poche banche italiane.
Da quest’anno è inoltre possibile richiedere un Prestito Personale, un prodotto flessibile e conveniente per realizzare i propri progetti, che si adatta alle diverse esigenze di liquidità. Con questi nuovi progetti FCA Bank conferma lo spirito e la motivazione che la caratterizzano: approccio digitale e innovazione, i punti chiave per proseguire nel segno della crescita e della diversificazione.

*fonti:
Elaborazione BEM Research su dati EUROSTAT (E-Banking report 2018)
Digital Payments Study 2017, VISA

16.05.2018

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