Data Protection Insight

Il nuovo Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati continua a proteggere i sistemi informatici dagli attacchi hacker, ma il vero obiettivo è preservare l’essere umano dalla capacità discriminatoria che un algoritmo “difettoso” o nutrito con informazioni scorrette può avere.


Stefano Leucci, Data Protection Officer FCA Bank, analizza la situazione attuale della protezione dei dati non solo in azienda ma nella nostra vita quotidiana, aspetto spesso sottovalutato.





L’Unione Europea ha investito enormi sforzi per rivoluzionare il framework normativo a presidio dei dati personali. Gli utenti sono sempre più consapevoli delle modalità con cui pubblicano i propri dati sui social network e dei rischi che corrono.

Ma il vero rischio è legato al potere e all’autonomia delle tecnologie “intelligenti”, dove il dato personale è il vero materiale di consumo. Le automobili del futuro non ci permettano di avviare l’automobile nemmeno in caso di emergenza dopo aver calcolato in maniera errata il nostro tasso alcolico. La banca non ci concederà un prestito perché un algoritmo ha deciso che non siamo buoni pagatori a fronte dei dati raccolti dai social network.
Saper governare in maniera agile questi rischi permetterà vantaggi competitivi alle organizzazioni in un terreno di gioco sempre più digitale, interconnesso e robotizzato. L’obiettivo ultimo del data protection non dev’essere solo la compliance in senso stretto, ma il miglioramento del design del prodotto, della user experience e della fiducia dei clienti.

30.01.2019

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